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UN FRAMMENTO DI NINO TARANTO (A cura di Giuseppe Cozzolino)

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(...) Totò era un grossissimo attore, e lo ha dimostrato in teatro più che in cinema, negli spettacoli, nelle riviste. Specialmente le ultime, con Anna Magnani, sono rimaste memorabili. Era un uomo splendido, collega adorabile, buono, caritatevole. Attore di razza, senza invidie, amava circondarsi di attori. E' stato sfortunato con gli sceneggiatori, con gli autori. Se anche nel cinema avesse avuto la fortuna di trovare degli sceneggiatori, dei registi, come era successo in teatro con Galdieri che gli ha cucito i panni addosso avrebbe fatto molto di più di quello che ha fatto. Se fosse nato in America, o in qualunque altra nazione del mondo, avrebbe fatto grandi cose, sarebbe stato un secondo Chaplin. (...) (da www.antoniodecurtis.com)

IN MORTE DI TOTO' (di Nino Taranto)

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(I funerali di Totò ebbero luogo il 15 aprile 1967. Toccò a Nino Taranto, una delle sue  ‘spalle'  più apprezzate , pronunciare l’orazione funebre per il Principe della Risata durante le esequie a Napoli.)  Amico mio questo non e' un monologo, ma un dialogo perche' sono certo che mi senti e mi rispondi. La tua voce e' nel mio cuore, nel cuore di questa Napoli che e' venuta a salutarti, a dirti grazie perche' l'hai onorata. Perche' non l'hai dimenticata mai, perchè sei riuscito dal palcoscenico della tua vita a scrollarle di dosso quella cappa di malinconia che l'avvolge.  Tu amico hai fatto sorridere la tua città, sei stato grande, le hai dato la gioia, la felicità, l'allegria di un'ora, di un giorno, tutte cose di cui Napoli ha tanto bisogno. I tuoi napoletani, il tuo pubblico e' qui. Ha voluto che il suo Toto' facesse a Napoli l'ultimo "esaurito" della sua carriera e tu, tu maestro del buonumore, questa volta...