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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cultura Pop

UNA STATUA PER "L'UOMO DI MONDO" (a cura di Redazione)

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  CUNEO  –  Sarà inaugurata sabato 2 aprile alle 11, nel giardino antistante la Caserma Vian di Cuneo, la statua lignea realizzata da Fabrizio Ciarma, in arte “Barba Brisiu”, raffigurante il celebre attore napoletano Antonio De Curtis, meglio noto come “Totò”. L’opera è stata voluta dall’associazione Uomini di Mondo, nata nel 1998 nel capoluogo e che, prendendo spunto dalla celebre frase pronunciata dal principe De Curtis nei suoi film “sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo”, riunisce tutte le persone che, anche per un solo giorno, hanno prestato servizio militare o civile nella provincia Granda. Attualmente i tesserati del sodalizio, presieduto dal vignettista Danilo Paparelli, sono più di 15.000, a cominciare dalla figlia di Totò, Lilliana De Curtis, fino al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, capo delle Forze Armate, venuto in missione sul nostro territorio quattro anni fa. Dopo aver in passato reso omaggio ai Caduti presso il Monumento della R...

LA PAURA FA TOTO': IL MISTERO DELLA CANDELA ALLUNGABILE (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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Una gag tipica della parodia slapstick con venature horror coinvolge spesso la presenza di una CANDELA, associata al culto dei morti o al senso del mistero di una casa avvolta nel buio e spesso 'infestata'.  In uno dei più celebri corti di Stanlio ed Ollio, "Annuncio Matrimoniale" (Oliver The Eight, 1934) la candela è il perno di un sistema di sicurezza che il povero Ollio mette in atto nel (vano) tentativo di tenere sveglio Stanley per impedire che una folle ereditiera gli tagli la gola.  Nel dittico "L'inafferabile spettro" e "Il Cervello di Frankenstein", il duo Gianni e Pinotto si ritrova anch'esso alle prese con delle candele alquanto mobili. Celebre in particolare la gag della candela posta sulla bara del conte Dracula, proprio quando questi si appresta a risvegliarsi dal suo sonno.  In "Frankenstein Junior" Gene Wilder dà vita ad una gag non meno leggendaria a base di passaggi segreti e candele da rimuovere (Rimetta... a po...

TOTO' E GLI "ALIENI" (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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"Totò nella Luna" (1958) è, a tutti gli effetti, l'unica incursione del Principe della Risata nei territori della Fantascienza. Erano gli anni della rivista "Oltre il Cielo", leggendaria pubblicazione di astronautica e fantascienza varata nel 1957, e di celebri titoli sci-fi come "Ultimatum alla Terra" (1951) e "L'Invasione degli Ultracorpi" (1956). Il Soggetto purtroppo non approfondisce adeguatamente la dicotomia Tognazzi (l'aspirante scrittore di fantascienza) e Totò (l'editore cinico che pensa solo a promuovere e pubblicare foto di belle donnine), anche se i loro "battibecchi" risultano ugualmente gradevoli. Ci sono due Dive Spaziali come Sylva Koscina e Sandrocchia Milo e il grande Luciano Salce (futuro regista di "Fantozzi") nel ruolo di un agente al soldo di una potenza straniera, con l'immancabile parlata tedesca.  Anche il Finale risulta un pò troppo frettoloso, con Totò intrappolato con un clone d...

I Giganti Della Commedia: VITTORIO GASSMAN (a cura di Roberta Verde)

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  Diamo il via ad una nuova Rubrica, a cura di Domenico Livigni e Roberta Verde dedicata agli altri straordinari protagonisti della Commedia Italiana, tra Teatro, Cinema e Televisione. ------- “Recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia.”  Un mattatore monumentale: questo era Vittorio Gassman di cui oggi ricorre l’anniversario della nascita, avvenuta a Genova il 1° settembre del 1922. Un attore versatile, magnetico, affascinante, uno dei pilastri della commedia italiana degli anni Sessanta. Artista poliedrico, ha spaziato in tutti i campi artistici, partendo dal teatro con il debutto nel 1943 a Milano, passando per il cinema e approdando in televisione, dove ha partecipato a numerose trasmissioni e caroselli. Una fama la sua che cresce in fretta, grazie soprattutto al suo aspetto da divinità greca: Vittorio Gassman è un uomo alto, prestante, affascinante, vigoroso, altero...

LA PAURA FA TOTO' (In Uscita il 28 Luglio!)

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(...) Di facile e gradevole lettura, questo libro, che scandaglia un lato importante della filmografia di Totò, fino ad oggi poco approfondito e menzionato sempre di passaggio nei vari studi seri, ma mai considerato come vero e proprio punto di riferimento e tanto meno privilegiato per un’analisi specifica, è centrato sugli aspetti per così dire macabri  di alcuni film interpretati da Totò,  che vengono presentati e studiati in dettaglio per cogliere un profondo e antico legame che unisce il grande Attore con i sostrati culturali della tradizione classica dell’humor nero e di alcuni aspetti del Futurismo. (...) Dalla Prefazione di Ennio Bispuri

Le 10... MIGLIORI "SPALLE" DI TOTO' (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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Tantissimi straordinari attori si sono prestati come "spalla" nelle produzioni del Principe, al Cinema come a Teatro.  Qui citeremo le migliori, a mio personale parere, escludendo però quei nomi celebri (da Fabrizi a Macario, da Taranto a De Filippo) che sono stati in realtà "coprotagonisti" del Nostro... Number One MARIO CASTELLANI ("Onorevole, ma mi faccia il Piacere!") Chiudi gli occhi, ascolti la sua voce e subito ti attendi la risposta di Totò. Number Two CARLO CROCCOLO (L'Eterno Battista) Da "47 Morto che parla" a "Signori si nasce" attraverso "Lascia o Raddoppia", il domestico tonto ma fedele che tutti vorremmo avere (o no?). Number Three LUIGI PAVESE (Il Burbero Tutto d'Un Pezzo) Severo, ma giusto, ma anche un pò carogna: ricordate l'Ingegnere Casoria??? Number Four AROLDO TIERI (L'Isterico Iracondo) Per me resterà il Marchesino Gastone di "Totò Sceicco". Number ...

I 10... "PEGGIORI" FILM (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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Ebbene sì, anche la filmografia del Principe annovera titoli poco riusciti (almeno a nostro personale giudizio). Sebbene anche queste pellicole contengano  idee e siparietti gradevoli e siano comunque patrimonio da preservare per qualunque totoista che si rispetti. 1-L'UOMO, LA BESTIA, LA VIRTU' Totò incontra Orson Welles in un tiepido adattamento da Luigi Pirandello. Sulla carta un progetto importante, nei fatti un film fatto di malavoglia da tutti (secondo i racconti di Lucio Fulci, allora aiuto alla regia) e che venne fortemente contestato dagli stessi eredi del celebre scrittore, al punto da ottenerne il ritiro dalle sale. Decisamente superiore l'altra prova pirandelliana del Principe (quella de 'La Patente', episodio del film "Questa è la Vita").  2-TOTO' E MARCELLINO Il Pablito Calvo di "Marcellino Pane eVino" fa coppia col Principe della Risata per un raccontino strappalacrime, che lascia alquanto indifferenti. 3-G...

MEMORIE DI TOTO': "Il nemico dei riflettori" di Giuseppe Isani (a cura di Domenico Livigni)

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IL NEMICO DEI RIFLETTORI (Di Giuseppe Isani) Quando decidemmo di parlare a Totò e ci dissero che vagava con la sua compagnia tra Civitavecchia e Viterbo e che lo avremmo trovato appunto quel lunedì al Teatro Unione di quest’ultima città. All’albergo risultava essere regolarmente in teatro, in teatro al caffè, al caffè di nuovo all’albergo. Scoraggiati ci aggiravamo su e giù per le stradine profonde e strette, quando un rombo di automobile ci annunciò nella calma del luogo che qualcosa di nuovo si era prodotto. Infatti Totò del quale tutti davano notizie tendenziose era proprio allora arrivato. Ci ricevette sotto una luce fioca dietro le quinte del teatro, contornato da una folla di belle ragazze e si spenzolò da dietro un tavolino salutandoci mentre con quel suo viso tutto d’un pezzo restava in attesa delle nostre domande. La testa ci turbinava tra visioni di castelli e di medioevo, di cartelloni e di polverosi camerini quando egli con convinzione disse: <<Nel cinema la co...

I 10... MIGLIORI FILM (a cura di Giuseppe Cozzolino)...

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Diamo il via a questa nuova rubrica in cui cercherò di raccontare il meglio (ed il peggio) della filmografia totoista. Cominciamo dai miei Dieci Top Movies del Principe. 1- MISERIA E NOBILTÀ  Non poteva che esserci questo al primo posto. Totò che raccoglie l'eredità di Eduardo Scarpetta,  incarnando il miglior Felice Sciosciammocca di sempre 2- TOTÒ SCEICCO La miglior parodia di Totò, con ambizioni da kolossal avventuroso. Un Cast perfetto (da Aroldo Tieri al cameo di Arnoldo Foà) ed un ottimo script che asseconda senza subire l'inventiva del Principe. 3- TOTÒ LE MOKÒ Altra strepitosa parodia di un celebre film interpretato da Jean Gabin, con un pizzico di sperimentazione futurista (la danza apache, il duello finale con Pepè) nella tradizione dei film di Carlo Lodovico Bragaglia 4- UN TURCO NAPOLETANO  Primo sublime tassello della filmografia scarpettiana del Principe, nei panni di un Sciosciammocca/Superman (in grado di fare "nodi ai lampioni...

TOTO' & BORIS KARLOFF ??? (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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Ebbene sì. Tra i progetti mai realizzati del Principe vi era anche una pellicola da girare in coppia con Boris "Frankenstein" Karloff: "Il Mostro di Roma", a cura di Steno e Alessandro Continenza.  Ma i due rinunciarono e gli autori scelsero al loro posto Franchi ed Ingrassia cambiando il titolo in "Un Mostro e Mezzo". (Fonte:  http://www.antoniodecurtis.com/nonfilm.htm )

MEMORIE DI TOTO': San Giovanni Decollato e la "piattata" (a cura di Domenico Livigni)

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Il produttore Liborio Capitani, dopo aver intuito il talento di Macario (per il quale finanziò due film, Il pirata sono io! e Non me lo dire! ), confidò sull’avvenire cinematografico dell’attore partenopeo, che proveniva da due rilevanti sconfitte. La scelta, in verità, cadde su Totò per volere della sorte. Capitani, estimatore di Angelo Musco, produsse ben sette pellicole dell’attore catanese e acquistò i diritti della commedia San Giovanni decollato di Nino Martoglio, per un probabile ottavo film. Soggetto che Musco avevo già portato in scena, sia a teatro che al cinema, diventandone il massimo interprete. Ma la scomparsa improvvisa dell’attore, avvenuta il 6 ottobre del 1937, ribaltò tale disegno, bloccando l’avvio del film e intavolando anche approcci di ricerca, per scovare un altro fuoriclasse degno di Musco. La commedia di Martoglio rimase ferma sulla scrivania di Capitani per tre anni, fino a quando il produttore, dopo aver girato piccoli e grandi teatri di avanspettacolo,...