Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta C'era una Volta

LA PAURA FA TOTO' (In Uscita il 28 Luglio!)

Immagine
(...) Di facile e gradevole lettura, questo libro, che scandaglia un lato importante della filmografia di Totò, fino ad oggi poco approfondito e menzionato sempre di passaggio nei vari studi seri, ma mai considerato come vero e proprio punto di riferimento e tanto meno privilegiato per un’analisi specifica, è centrato sugli aspetti per così dire macabri  di alcuni film interpretati da Totò,  che vengono presentati e studiati in dettaglio per cogliere un profondo e antico legame che unisce il grande Attore con i sostrati culturali della tradizione classica dell’humor nero e di alcuni aspetti del Futurismo. (...) Dalla Prefazione di Ennio Bispuri

I 10... "PEGGIORI" FILM (a cura di Giuseppe Cozzolino)

Immagine
Ebbene sì, anche la filmografia del Principe annovera titoli poco riusciti (almeno a nostro personale giudizio). Sebbene anche queste pellicole contengano  idee e siparietti gradevoli e siano comunque patrimonio da preservare per qualunque totoista che si rispetti. 1-L'UOMO, LA BESTIA, LA VIRTU' Totò incontra Orson Welles in un tiepido adattamento da Luigi Pirandello. Sulla carta un progetto importante, nei fatti un film fatto di malavoglia da tutti (secondo i racconti di Lucio Fulci, allora aiuto alla regia) e che venne fortemente contestato dagli stessi eredi del celebre scrittore, al punto da ottenerne il ritiro dalle sale. Decisamente superiore l'altra prova pirandelliana del Principe (quella de 'La Patente', episodio del film "Questa è la Vita").  2-TOTO' E MARCELLINO Il Pablito Calvo di "Marcellino Pane eVino" fa coppia col Principe della Risata per un raccontino strappalacrime, che lascia alquanto indifferenti. 3-G...

LA PAROLA A DONNA ISA... (a cura di Giuseppe Cozzolino)

Immagine
Totò era come due persone in una. Quando era al di fuori del palcoscenico, a casa sua o per la strada, era un tipo di persona, sul palcoscenico diventava un altro. Nella vita privata era molto gentile ma molto schivo, non dava confidenza neppure a quelli che lavoravano con lui da molto tempo. Prima dello spettacolo non parlava con nessuno, stava chiuso in camerino, poi nel momento in cui metteva piede sul palcoscenico si accendeva, sembrava che esplodesse, con tutto il suo umorismo, con la sua forza mimica, con le sue battute surreali. (Intervista di Fabio Falzone,  TV2000 ; citata in  Isa Barzizza e Totò ,  Antoniodecurtis.com , 7 gennaio 2014).