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HO INCONTRATO TOTO': il ricordo di un fan (a cura della Redazione)

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Il 13 Aprile 1967 Umberto Mastrangelo, follower della nostra Pagina, conobbe Totò a Roma due giorni prima della scomparsa durante le riprese del film "Il Padre di Famiglia" in Piazza S.Maria delle Fornaci. C'erano anche Leslie Caron e Nino Manfredi e il cast rimase a pranzare con i frati della parrocchia. Umberto aveva 15 anni ed assieme ad altri amici aveva marinato la scuola lì nei pressi e il Principe si fermò a parlare con loro. Fu cordiale e divertente, indossava sempre gli occhiali scuri ed aveva accanto il suo autista che lo accompagnava sempre. L'esperienza di Umberto è riportata nel libro "Totò: Antonio de Curtis - Il Grande Artista dalla Grande Umanità" di Alberto De Marco e Duilio Paoluzzi.

I Giganti Della Commedia: VITTORIO GASSMAN (a cura di Roberta Verde)

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  Diamo il via ad una nuova Rubrica, a cura di Domenico Livigni e Roberta Verde dedicata agli altri straordinari protagonisti della Commedia Italiana, tra Teatro, Cinema e Televisione. ------- “Recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia.”  Un mattatore monumentale: questo era Vittorio Gassman di cui oggi ricorre l’anniversario della nascita, avvenuta a Genova il 1° settembre del 1922. Un attore versatile, magnetico, affascinante, uno dei pilastri della commedia italiana degli anni Sessanta. Artista poliedrico, ha spaziato in tutti i campi artistici, partendo dal teatro con il debutto nel 1943 a Milano, passando per il cinema e approdando in televisione, dove ha partecipato a numerose trasmissioni e caroselli. Una fama la sua che cresce in fretta, grazie soprattutto al suo aspetto da divinità greca: Vittorio Gassman è un uomo alto, prestante, affascinante, vigoroso, altero...

ALBUM DI BAMBOLE... (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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Alcune delle più belle Partner del Principe sul Set Con Gianna Maria Canale in "Totò Le Mokò" Con Tamara Lees in "Totò Sceicco" Con Silvana Pampanini in "47 morto che parla" Con Lea Padovani in "Totò e le Donne" Con Anna Maria Ferrero in "Totò e Carolina" Con Isa Barzizza in "Totò a Colori" Con Sophia Loren in "Miseria e Nobiltà"   Con Dorian Gray in "Totò Peppino e la Malafemmina" Con Magali Noel in "Totò e Cleopatra"

IL REGISTA LUCIO FULCI RICORDA TOTO' (Parte 2)

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Il brano che segue e' tratto da "Totò" di Franca Faldini e Goffredo Fofi (novembre 1987) presente su www.antoniodecurtis.com Di L'uomo, la bestia e la virtù , io lo dissi fin dall'inizio che era un'operazione sbagliata. Lo sceneggiammo io e Brancati. Totò non lo voleva fare, ma aveva il contratto con Ponti e De Laurentiis e non poteva tirarsi indietro. Era una fissazione di Ponti. Non aveva mai funzionato in teatro, perché doveva funzionare in cinema? Costò un sacco di soldi, e non fece una lira. Con le grane e le rotture di scatole che ci furono nel girarlo, soprattutto per via del marito della Romance, che la troupe chiamava Pallesecche. E lei pure non scherzava. A Welles chiesi una volta: " Ma perché hai fatto 'sto film? " " Perché sono 'desperato' ". Difatti era dovuto scappare da Hollywood dopo La signora di Shangai. Siccome il film fece perdere un sacco di tempo a tutti, Ponti non gli diede la prorata. Welles se la sq...