Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Amarcord

TOTÒ E PEPPINO TRA IL 1960 ED IL 1962 (a cura di Ciro Borrelli)

Immagine
  Stralcio estratto da Il ventennio d’oro del cinema italiano, Quattro lustri di illustri , di Ciro Borrelli, Domenico Pallattella e Gianmarco Cilento,Graus edizioni, Napoli 2021: «Dopo aver girato Arrangiatevi e un episodio de La cambiale – dove interpreta, insieme a Peppino, uno dei cugini Posalaquaglia, avvocati scalcagnati che campano di piccoli imbrogli e false testimonianze – il Principe Antonio De Curtis è costretto, per motivi di salute, a un periodo di riposo forzato dal set. Deve quindi rinunciare alla proposta di entrare nel cast di Ferdinando I re di Napoli (una pellicola dalla stellare schiera di attori, ma con una sceneggiatura debole). Sfuma così l’occasione per Totò di lavorare insieme a tutti e tre i de Filippo; tra l’altro, questo film segna l’ultimo incontro sul set dei tre fratelli, oltre che con Taranto, Fabrizi, de Sica, Rascel e Mastroianni. L’anno seguente, rimessosi in sesto, De Curtis torna a far coppia con Peppino de Filippo come ai “vecchi” tempi. e...

LE "METEORE" DI TOTO': Lino Robi (a cura di Giuseppe Cozzolino)

Immagine
Nino Robi (o Roby) era l'odioso "mezzo cognato" che battagliava con Totò nello spassosissimo "L'Imperatore di Capri". Partecipò anche a capolavori come "Carosello Napoletano" (1954) di Ettore Giannini e "Ho fatto Splash" (1980) di Maurizio Nichetti. In televisione partecipò a celebri sceneggiati come "Gamma" (1975) di Salvatore Nocita.  Di seguito, un ricordo riportato sul Blog di Isabella Bossi Fedrigotti de "Il Corriere della Sera" (Martedì 3 Aprile 2018): Lino Robi era un attore. Non un divo del cinema, aveva fatto più che altro particine, la cosa di cui andava più fiero era "I giganti della montagna", con Strehler, nella parte del nano Quaqueo. Già, il nostro era un nano. Viveva nel quartiere ove abitavo da ragazza, solo, in compagnia di un vecchio cane fedele. Era molto riservato, di poche parole ma sempre gentile. Nel quartiere tutti gli volevano bene, ma chissà se se ne è reso conto. Una volta che mio ...

Tutto Totò. Retroscena della serie TV raccontati da Luisella Boni e Gloria Paul (a cura di Gianmarco Cilento)

Immagine
Lo scrittore e saggista Gianmarco Cilento ci regala un gradevolissimo amarcord della celebre serie tv interpretata dal principe e da tanti straordinari interpreti chiamati ad affiancarlo nei vari sketch. Tra gli ultimi lavori della carriera del Principe De Curtis, la serie televisiva Tutto Totò , girata a cavallo tra il 1966 e il 1967 (e andata in onda postuma tra maggio e luglio 1967) è indubbiamente una delle sue parentesi artistiche ancora piena di lati misteriosi e da riscoprire. Non certo tra le migliori espressioni della sua filmografia, racchiude comunque ottime perle comiche tuttora apprezzabili. Gli episodi originariamente previsti erano dieci, ma uno di essi, Totò a Natale , non è mai stato trasmesso e ancora oggi è del tutto inedito al pubblico. Probabilmente è andato distrutto, in quanto soppresso dalla serie quando essa non era stata ancora ultimata.   Nel ciclo, interamente diretto da Daniele D’Anza per la produzione di Sandro Bolchi e Mario Lanfranchi, il Principe De...

HO INCONTRATO TOTO': il ricordo di un fan (a cura della Redazione)

Immagine
Il 13 Aprile 1967 Umberto Mastrangelo, follower della nostra Pagina, conobbe Totò a Roma due giorni prima della scomparsa durante le riprese del film "Il Padre di Famiglia" in Piazza S.Maria delle Fornaci. C'erano anche Leslie Caron e Nino Manfredi e il cast rimase a pranzare con i frati della parrocchia. Umberto aveva 15 anni ed assieme ad altri amici aveva marinato la scuola lì nei pressi e il Principe si fermò a parlare con loro. Fu cordiale e divertente, indossava sempre gli occhiali scuri ed aveva accanto il suo autista che lo accompagnava sempre. L'esperienza di Umberto è riportata nel libro "Totò: Antonio de Curtis - Il Grande Artista dalla Grande Umanità" di Alberto De Marco e Duilio Paoluzzi.

LA PAURA FA TOTO': COSA CI FA UN NAPOLETANO ALL'INFERNO?!? (a cura di Giuseppe Cozzolino)

Immagine
Dante, con pizzico di "Weird Tales", rivisitato in chiave partenopea e Film ad Episodi - prima collaborazione tra Camillo Mastrocinque e Totò - e che assembla alcuni riuscitissimi sketch teatrali del Principe della Risata, come quello del "Pazzo d'Amore".  Antonio Marchi è un napoletano, bisogna tenercelo buono!   (Satana) Miss Angoscia ha due belle Angosce   (nel locale degli Esistenzialisti) Signora Mezzalira, pardon... Messalina, mi scusi, ma non posso lussuriare, sono latitante.   (nel Girone dei Lussuriosi) La Fifa eh?  (la Bella Signora ed il Pazzo Assassino)

UN RICORDO DI CARLO CAMPANINI (a cura di Giuseppe Cozzolino)

Immagine
brano tratto da "Totò" di Orio Caldiron su www.antoniodecurtis.com Sono stato uno dei primi che ha avuto le confidenze di Totò a proposito delle sue ricerche araldiche. È stato durante la lavorazione del Ratto delle Sabine in cui faceva il guitto che moriva di fame e faceva andare per le lunghe le prove perché nel frattempo era mantenuto con tutta la compagnia. Nella recita Totò fa il re e mi ricordo che finché eravamo lì che provavamo m'ha detto: «A Carle', io qui faccio per scherzo ma lo sono veramente!». Io che non ero al corrente di nulla sono rimasto un po', lo guardavo e pensavo: «Sta raccontando una barzelletta». Dico: «Non ci credo». «Ma io sono veramente re», e il giorno dopo m'ha portato un malloppo di carte dell'ufficio della consulta araldica fiorentina e m'ha fatto vedere il papier secondo il quale era già barone.  Non ho mai avuto il coraggio di chiamarlo Principe, perché mi sembrava di pigliarlo in giro, «capisco domani in società ci te...

LE CANZONI DI TOTO': Risate di Gioia (a cura di Giuseppe Cozzolino)

Immagine
                                                         Geppina ragazza di fumo C'ha la testa col naso un po' all'insù E il suo amore si chiama nessuno E va a spasso per l'aria in tutù Geppina di notte fa il sole E di giorno lo tinge di blu Geppina più vive e più vuole La vedi e non c'è più! Geppina Geppi la tua voce Geppina Geppi la tua luce Sei tanto strana ma tu mi piaci Mi piaci piaci tanto così… Voglio te, e solo te... e solo te... solo te!

UN RICORDO DI RAIMONDO VIANELLO (a cura di Giuseppe Cozzolino)

Immagine
  Per me ragazzo Totò è stato un idolo. Più tardi ho debuttato in cinema con lui ne "I due orfanelli": facevo un ufficiale a Villa Borghese, forse una sola posa. Due o tre pose le ho fatte in "Fifa e arena" e "Totò sceicco". In "Totò Diabolicus" ero addirittura il marito di Totò, il quale, vestito da donna, aveva caldo e si faceva aria agitando la gonna. Sapeva che non ero figlio d'arte, ero diventato attore per combinazione ed ero di estrazione nobiliare da parte di madre: e questo lo entusiasmava molto. Mi prendeva da parte e mi diceva:  «Facciamo una compagnia solo di nobili», e cominciavamo subito a fare elenchi con Giangaleazzo Benti, e cioè il conte Bentivoglio-Pallavicini e altri.  Gli sarebbe piaciuto farlo davvero, vedeva già l'intestazione: «Il Principe Antonio De Curtis presenta.. .» Quando facevo queste mie comparsate, mi prendeva sottobraccio, chiacchieravamo molto amabilmente. «Io posso dare titoli nobiliari, sono principe d...

I Giganti della Commedia: UGO IL MAGNIFICO (A cura di Roberta Verde)

Immagine
 “Nei miei personaggi non c’è un reale pentimento ma c’è la desolazione, la disperazione in certi casi. E comunque un rimanere attonito di fronte alla manifestazione dei propri difetti” il 27 ottobre del 1990 Ugo Tognazzi muore a causa di una emorragia celebrale. Muore nel sonno, così, all’improvviso, al punto da sembrare uno scherzo, una burla. Del resto, Tognazzi non ero nuovo a notizie contraffatte; nel 1979 l’artista cremonese prese parte a uno dei più celebri scherzi mediatici della nostra storia. Il settimanale satirico Il Male, che nel tempo si era specializzato nella riproduzione grafica delle prime pagine dei più importanti quotidiani nazionali, creò tre finte edizioni de “Il Giorno”, della “Stampa” e di “Paese Sera” che a caratteri cubitali davano la notizia dell’arresto di Ugo Tognazzi in quanto capo delle Brigate Rosse. La burla fu predisposta nei minimi dettagli e fu possibile grazie all’aiuto di Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, che si prestarono allo scherzo con gene...

IL MIO TOTÒ (di Ugo Tognazzi)

Immagine
La mia vita artistica è stata più volte legata alla presenza di Totò. Con lui, tra l'altro, ho girato due film, ma soprattutto la sua morte ha avuto per me un diverso sapore: al dolore immenso si aggiunse la soddisfazione - dolorosa in verità - di essere chiamato a sostituirlo nel film che stava girando proprio in quei giorni: Totò era impegnato ne "Il padre di famiglia" e Nanni Loy che ne era il regista pensò a me per portare a termine il lavoro, pur avendo io un tipo di comicità diverso. A questo ricordo resto affezionatissimo e sono orgoglioso solo al pensiero di essere stato accostato alla sua figura.  Con lui girai "Totò nella luna" e "Sua eccellenza si fermò a mangiare" e si trattò di due esperienze umani indimenticabili. Molti hanno detto che fuori dal set era assi triste, non è vero, per me che ero allora giovanissimo, ha sempre provato forte simpatia; una volta gli dissi che la mia compagna essendo di lingua inglese mi chiamava Jugo.  Ebbene l...

TOTO', PEPPINO E... TITINA (a cura di Giuseppe Cozzolino)

Immagine
  Girato da Camillo Mastrocinque sulla scia del successo di Totò, Peppino e la ...malafemmina ", " Totò, Peppino e i fuorilegge " (1956) schiera nel cast già collaudato una graditissima sorpresa: la meravigliosa Titina De Filippo che ritorna al fianco del Principe ben 16 anni dopo "San Giovanni decollato" .  Questa preziosa aggiunta consente allo spettatore di rimirare la splendida intesa tra Totò e Titina, non meno spassosa di quella con Peppino. La Gag dell'Oliva e quella del Pozzo dei Rospi giustificano da sole la produzione di questo film che risente, probabilmente, di un non adeguato lavoro sulla sceneggiatura (il film venne girato in fretta anche perchè il Principe si apprestava a tornare sulle scene teatrali con la rivista "A prescindere"). Il film vinse tuttavia un Nastro d'Argento - miglior Attore Non Protagonista - con Peppino De Filippo. Peccato per la seconda parte della pellicola che non sfrutta al massimo le straordinarie potenz...

Memorie di Totò: CIMELI D'ARTISTA (dalla Collezione di Domenico Livigni)

Immagine
    "Bada che ti mangio!" fu una rivista scritta da Totò e Michele Galdieri, allestita dalla compagnia “Spettacoli Errepi” (che presentò la Grande Compagnia Riviste Totò-Barzizza-Giusti). La prima si ebbe al Teatro Nuovo di Milano il 3 marzo 1949. Lo spettacolo, che costò ben cinquanta milioni, ebbe un grande successo di pubblico, alternando a fastosi quadri coreografici (molto in voga in quel periodo) lunghe scenette o monologhi di Totò; tra i tanti è da ricordare lo sketch del "Parrucchiere per signora". Nel testo, comparve per la prima volta la storica battuta “SIAMO UOMINI O CAPORALI?”.   "Bada che ti mangio!" venne rappresentata in uno dei momenti di maggior successo e di maggior lavoro del comico partenopeo; basti pensare che nel periodo della rappresentazione, Totò interpretò ben 13 film. Dopo questa rivista, tuttavia, il Principe decise di dedicarsi principalmente al cinema, concludendo di fatto il ciclo della "grande rivista", con un...

I Giganti della Commedia: BENIAMINO MAGGIO (a cura di Domenico Livigni)

Immagine
 Pochi erano i trucchi di una comicità sana e schietta che, fin dalle sue origini greche e latine, aveva saputo creare personaggi e maschere indelebili. Un umorismo nel quale bastava un lieve cenno, uno sguardo, una parola, perché lo spettatore comprendesse la farsa e la spontaneità delle cose rappresentate davanti ai suoi occhi. Beniamino Maggio, figlio di una numerosa famiglianata sulle tavole del palcoscenico, era a conoscenza di tutti questi segreti dell’Arte, come interprete e, in certi casi, anche come autore. Beniamino era il comico perfetto, aveva il cosiddetto “physique du rôle” del mimo, ma anche del funambolo, del buffone scatenato e dell’acrobata.  E fu proprio con un gioco acrobatico che, all’età di 13 anni, si ruppe una gamba e da allora fu costretto a portare una protesi di cuoio. Oggi, a trent’anni dalla sua scomparsa, ricordiamo con nostalgia un certo modo di concepire e fare il teatro, un teatro che si basava principalmente sull’abilità mimica, sull’espressiv...

I Giganti Della Commedia: VITTORIO GASSMAN (a cura di Roberta Verde)

Immagine
  Diamo il via ad una nuova Rubrica, a cura di Domenico Livigni e Roberta Verde dedicata agli altri straordinari protagonisti della Commedia Italiana, tra Teatro, Cinema e Televisione. ------- “Recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia.”  Un mattatore monumentale: questo era Vittorio Gassman di cui oggi ricorre l’anniversario della nascita, avvenuta a Genova il 1° settembre del 1922. Un attore versatile, magnetico, affascinante, uno dei pilastri della commedia italiana degli anni Sessanta. Artista poliedrico, ha spaziato in tutti i campi artistici, partendo dal teatro con il debutto nel 1943 a Milano, passando per il cinema e approdando in televisione, dove ha partecipato a numerose trasmissioni e caroselli. Una fama la sua che cresce in fretta, grazie soprattutto al suo aspetto da divinità greca: Vittorio Gassman è un uomo alto, prestante, affascinante, vigoroso, altero...

LA PAURA FA TOTO' (In Uscita il 28 Luglio!)

Immagine
(...) Di facile e gradevole lettura, questo libro, che scandaglia un lato importante della filmografia di Totò, fino ad oggi poco approfondito e menzionato sempre di passaggio nei vari studi seri, ma mai considerato come vero e proprio punto di riferimento e tanto meno privilegiato per un’analisi specifica, è centrato sugli aspetti per così dire macabri  di alcuni film interpretati da Totò,  che vengono presentati e studiati in dettaglio per cogliere un profondo e antico legame che unisce il grande Attore con i sostrati culturali della tradizione classica dell’humor nero e di alcuni aspetti del Futurismo. (...) Dalla Prefazione di Ennio Bispuri

Le 10... MIGLIORI "SPALLE" DI TOTO' (a cura di Giuseppe Cozzolino)

Immagine
Tantissimi straordinari attori si sono prestati come "spalla" nelle produzioni del Principe, al Cinema come a Teatro.  Qui citeremo le migliori, a mio personale parere, escludendo però quei nomi celebri (da Fabrizi a Macario, da Taranto a De Filippo) che sono stati in realtà "coprotagonisti" del Nostro... Number One MARIO CASTELLANI ("Onorevole, ma mi faccia il Piacere!") Chiudi gli occhi, ascolti la sua voce e subito ti attendi la risposta di Totò. Number Two CARLO CROCCOLO (L'Eterno Battista) Da "47 Morto che parla" a "Signori si nasce" attraverso "Lascia o Raddoppia", il domestico tonto ma fedele che tutti vorremmo avere (o no?). Number Three LUIGI PAVESE (Il Burbero Tutto d'Un Pezzo) Severo, ma giusto, ma anche un pò carogna: ricordate l'Ingegnere Casoria??? Number Four AROLDO TIERI (L'Isterico Iracondo) Per me resterà il Marchesino Gastone di "Totò Sceicco". Number ...