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I Giganti della Commedia: UGO IL MAGNIFICO (A cura di Roberta Verde)

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 “Nei miei personaggi non c’è un reale pentimento ma c’è la desolazione, la disperazione in certi casi. E comunque un rimanere attonito di fronte alla manifestazione dei propri difetti” il 27 ottobre del 1990 Ugo Tognazzi muore a causa di una emorragia celebrale. Muore nel sonno, così, all’improvviso, al punto da sembrare uno scherzo, una burla. Del resto, Tognazzi non ero nuovo a notizie contraffatte; nel 1979 l’artista cremonese prese parte a uno dei più celebri scherzi mediatici della nostra storia. Il settimanale satirico Il Male, che nel tempo si era specializzato nella riproduzione grafica delle prime pagine dei più importanti quotidiani nazionali, creò tre finte edizioni de “Il Giorno”, della “Stampa” e di “Paese Sera” che a caratteri cubitali davano la notizia dell’arresto di Ugo Tognazzi in quanto capo delle Brigate Rosse. La burla fu predisposta nei minimi dettagli e fu possibile grazie all’aiuto di Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, che si prestarono allo scherzo con gene...

IL MIO TOTÒ (di Ugo Tognazzi)

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La mia vita artistica è stata più volte legata alla presenza di Totò. Con lui, tra l'altro, ho girato due film, ma soprattutto la sua morte ha avuto per me un diverso sapore: al dolore immenso si aggiunse la soddisfazione - dolorosa in verità - di essere chiamato a sostituirlo nel film che stava girando proprio in quei giorni: Totò era impegnato ne "Il padre di famiglia" e Nanni Loy che ne era il regista pensò a me per portare a termine il lavoro, pur avendo io un tipo di comicità diverso. A questo ricordo resto affezionatissimo e sono orgoglioso solo al pensiero di essere stato accostato alla sua figura.  Con lui girai "Totò nella luna" e "Sua eccellenza si fermò a mangiare" e si trattò di due esperienze umani indimenticabili. Molti hanno detto che fuori dal set era assi triste, non è vero, per me che ero allora giovanissimo, ha sempre provato forte simpatia; una volta gli dissi che la mia compagna essendo di lingua inglese mi chiamava Jugo.  Ebbene l...

TOTO' E GLI "ALIENI" (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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"Totò nella Luna" (1958) è, a tutti gli effetti, l'unica incursione del Principe della Risata nei territori della Fantascienza. Erano gli anni della rivista "Oltre il Cielo", leggendaria pubblicazione di astronautica e fantascienza varata nel 1957, e di celebri titoli sci-fi come "Ultimatum alla Terra" (1951) e "L'Invasione degli Ultracorpi" (1956). Il Soggetto purtroppo non approfondisce adeguatamente la dicotomia Tognazzi (l'aspirante scrittore di fantascienza) e Totò (l'editore cinico che pensa solo a promuovere e pubblicare foto di belle donnine), anche se i loro "battibecchi" risultano ugualmente gradevoli. Ci sono due Dive Spaziali come Sylva Koscina e Sandrocchia Milo e il grande Luciano Salce (futuro regista di "Fantozzi") nel ruolo di un agente al soldo di una potenza straniera, con l'immancabile parlata tedesca.  Anche il Finale risulta un pò troppo frettoloso, con Totò intrappolato con un clone d...