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Visualizzazione dei post con l'etichetta Comicità

TOTO', PEPPINO E... TITINA (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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  Girato da Camillo Mastrocinque sulla scia del successo di Totò, Peppino e la ...malafemmina ", " Totò, Peppino e i fuorilegge " (1956) schiera nel cast già collaudato una graditissima sorpresa: la meravigliosa Titina De Filippo che ritorna al fianco del Principe ben 16 anni dopo "San Giovanni decollato" .  Questa preziosa aggiunta consente allo spettatore di rimirare la splendida intesa tra Totò e Titina, non meno spassosa di quella con Peppino. La Gag dell'Oliva e quella del Pozzo dei Rospi giustificano da sole la produzione di questo film che risente, probabilmente, di un non adeguato lavoro sulla sceneggiatura (il film venne girato in fretta anche perchè il Principe si apprestava a tornare sulle scene teatrali con la rivista "A prescindere"). Il film vinse tuttavia un Nastro d'Argento - miglior Attore Non Protagonista - con Peppino De Filippo. Peccato per la seconda parte della pellicola che non sfrutta al massimo le straordinarie potenz...

TOTO' E GLI "ALIENI" (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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"Totò nella Luna" (1958) è, a tutti gli effetti, l'unica incursione del Principe della Risata nei territori della Fantascienza. Erano gli anni della rivista "Oltre il Cielo", leggendaria pubblicazione di astronautica e fantascienza varata nel 1957, e di celebri titoli sci-fi come "Ultimatum alla Terra" (1951) e "L'Invasione degli Ultracorpi" (1956). Il Soggetto purtroppo non approfondisce adeguatamente la dicotomia Tognazzi (l'aspirante scrittore di fantascienza) e Totò (l'editore cinico che pensa solo a promuovere e pubblicare foto di belle donnine), anche se i loro "battibecchi" risultano ugualmente gradevoli. Ci sono due Dive Spaziali come Sylva Koscina e Sandrocchia Milo e il grande Luciano Salce (futuro regista di "Fantozzi") nel ruolo di un agente al soldo di una potenza straniera, con l'immancabile parlata tedesca.  Anche il Finale risulta un pò troppo frettoloso, con Totò intrappolato con un clone d...

I Giganti della Commedia: FRANCO FRANCHI (a cura di Domenico Livigni)

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Un ricordo del grande comico siciliano, all'anagrafe Franco Benenato, in concomitanza con la sua nascita avvenuta a Palermo il 18 Settembre 1928 .   "Comici si nasce. E’ lui, io lo chiamo il Creatore dei pupazzetti, che nel momento in cui sta modellando fa così e li va buttando per il mondo. Nel caso di Ciccio il pupazzetto è venuto un po’ più lungo, nel caso mio, ha voluto prendere un po’ di tempo in più nella modellazione. Magari dicendo a Maria: <<Appena arriverà sulla Terra, si faranno quattro risate>>".  Franco Franchi, palermitano doc, nacque con una foggiatura adeguata alla comicità surreale, esibizionistica e magnetica; una comicitàcosì particolare da farlo diventare una maschera perfetta e ineguagliabile dello spettacolo italiano del secolo scorso. Franchi calcò dapprima “le tavole del palcoscenico” della strada e della miseria e poi affrontò una lunga gavetta; strade d’arte e di vita che percorse sempre con orgoglio, ma senza mai perdere la sua infin...

I Giganti della Commedia: BENIAMINO MAGGIO (a cura di Domenico Livigni)

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 Pochi erano i trucchi di una comicità sana e schietta che, fin dalle sue origini greche e latine, aveva saputo creare personaggi e maschere indelebili. Un umorismo nel quale bastava un lieve cenno, uno sguardo, una parola, perché lo spettatore comprendesse la farsa e la spontaneità delle cose rappresentate davanti ai suoi occhi. Beniamino Maggio, figlio di una numerosa famiglianata sulle tavole del palcoscenico, era a conoscenza di tutti questi segreti dell’Arte, come interprete e, in certi casi, anche come autore. Beniamino era il comico perfetto, aveva il cosiddetto “physique du rôle” del mimo, ma anche del funambolo, del buffone scatenato e dell’acrobata.  E fu proprio con un gioco acrobatico che, all’età di 13 anni, si ruppe una gamba e da allora fu costretto a portare una protesi di cuoio. Oggi, a trent’anni dalla sua scomparsa, ricordiamo con nostalgia un certo modo di concepire e fare il teatro, un teatro che si basava principalmente sull’abilità mimica, sull’espressiv...

I Giganti Della Commedia: VITTORIO GASSMAN (a cura di Roberta Verde)

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  Diamo il via ad una nuova Rubrica, a cura di Domenico Livigni e Roberta Verde dedicata agli altri straordinari protagonisti della Commedia Italiana, tra Teatro, Cinema e Televisione. ------- “Recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia.”  Un mattatore monumentale: questo era Vittorio Gassman di cui oggi ricorre l’anniversario della nascita, avvenuta a Genova il 1° settembre del 1922. Un attore versatile, magnetico, affascinante, uno dei pilastri della commedia italiana degli anni Sessanta. Artista poliedrico, ha spaziato in tutti i campi artistici, partendo dal teatro con il debutto nel 1943 a Milano, passando per il cinema e approdando in televisione, dove ha partecipato a numerose trasmissioni e caroselli. Una fama la sua che cresce in fretta, grazie soprattutto al suo aspetto da divinità greca: Vittorio Gassman è un uomo alto, prestante, affascinante, vigoroso, altero...

LA PAURA FA TOTO' (In Uscita il 28 Luglio!)

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(...) Di facile e gradevole lettura, questo libro, che scandaglia un lato importante della filmografia di Totò, fino ad oggi poco approfondito e menzionato sempre di passaggio nei vari studi seri, ma mai considerato come vero e proprio punto di riferimento e tanto meno privilegiato per un’analisi specifica, è centrato sugli aspetti per così dire macabri  di alcuni film interpretati da Totò,  che vengono presentati e studiati in dettaglio per cogliere un profondo e antico legame che unisce il grande Attore con i sostrati culturali della tradizione classica dell’humor nero e di alcuni aspetti del Futurismo. (...) Dalla Prefazione di Ennio Bispuri

I 10... MIGLIORI FILM (a cura di Giuseppe Cozzolino)...

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Diamo il via a questa nuova rubrica in cui cercherò di raccontare il meglio (ed il peggio) della filmografia totoista. Cominciamo dai miei Dieci Top Movies del Principe. 1- MISERIA E NOBILTÀ  Non poteva che esserci questo al primo posto. Totò che raccoglie l'eredità di Eduardo Scarpetta,  incarnando il miglior Felice Sciosciammocca di sempre 2- TOTÒ SCEICCO La miglior parodia di Totò, con ambizioni da kolossal avventuroso. Un Cast perfetto (da Aroldo Tieri al cameo di Arnoldo Foà) ed un ottimo script che asseconda senza subire l'inventiva del Principe. 3- TOTÒ LE MOKÒ Altra strepitosa parodia di un celebre film interpretato da Jean Gabin, con un pizzico di sperimentazione futurista (la danza apache, il duello finale con Pepè) nella tradizione dei film di Carlo Lodovico Bragaglia 4- UN TURCO NAPOLETANO  Primo sublime tassello della filmografia scarpettiana del Principe, nei panni di un Sciosciammocca/Superman (in grado di fare "nodi ai lampioni...

MEMORIE DI TOTO': Un provino per "Darò un milione" (di Domenico Livigni)

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Tra i mesi di luglio e agosto del 1935 procedeva alacremente la lavorazione della pellicola "Darò un milione" di Mario Camerini. Girato in numerosi esterni tra Roma, Verona e Piacenza e ambientato in una cittadina della Francia, i protagonisti della vicenda comica-romantica furono la coppia Vittorio De Sica ed Assia Noris, la tenera coppia brillante del Cinema dei telefoni bianchi e della Commedia sentimentale. Era la storia di un milionario, stanco dei propri averi, che si travestiva da povero, offrendo un milione a colui che avesse compiuto un gesto generoso e spontaneo nei suoi confronti.  Ed ecco che tutta la narrazione del film si incentrava sulla caccia del “povero ricco”, ripristinando una realtà fatta di poveri e di straccioni (motivo cardinale dell’ambientazione estera). Un soggetto ideato e scritto da Giacinto Mondaini e da Cesare Zavattini, giovane e brillante giornalista, il quale per il ruolo di Blim, un povero accattone soccorso dal protagonista della st...

MEMORIE DI TOTO': San Giovanni Decollato e la "piattata" (a cura di Domenico Livigni)

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Il produttore Liborio Capitani, dopo aver intuito il talento di Macario (per il quale finanziò due film, Il pirata sono io! e Non me lo dire! ), confidò sull’avvenire cinematografico dell’attore partenopeo, che proveniva da due rilevanti sconfitte. La scelta, in verità, cadde su Totò per volere della sorte. Capitani, estimatore di Angelo Musco, produsse ben sette pellicole dell’attore catanese e acquistò i diritti della commedia San Giovanni decollato di Nino Martoglio, per un probabile ottavo film. Soggetto che Musco avevo già portato in scena, sia a teatro che al cinema, diventandone il massimo interprete. Ma la scomparsa improvvisa dell’attore, avvenuta il 6 ottobre del 1937, ribaltò tale disegno, bloccando l’avvio del film e intavolando anche approcci di ricerca, per scovare un altro fuoriclasse degno di Musco. La commedia di Martoglio rimase ferma sulla scrivania di Capitani per tre anni, fino a quando il produttore, dopo aver girato piccoli e grandi teatri di avanspettacolo,...

MEMORIE DI TOTO': Totò e sua Figlia (a cura di Domenico Livigni)

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La figlia di Totò si chiama Liliana, ha sette anni. Non farà l’attrice, dice Totò con fermezza. Ma questa bambina ha la forza innocente della natura: ha provato per ischerzo una scena con il padre durante una pausa e subito Amleto Palermi ha inventato un episodio nel <<San Giovanni decollato>>,  per utilizzare lo straordinario candore di Liliana, che recita senza accorgersene.        Totò genitore si è opposto, ma Liborio Capitani, con le sue celebri amichevoli manate sulle spalle, è riuscito a convincere Totò che non era il caso di essere intransigenti: con gli occhi socchiusi il noto produttore aveva già intravisto, mediante la complicità di Amleto Palermi, un film imperniato su Totò e sua figlia. Crediamo che nel 1941 questo potrà rappresentare, nel film comico italiano, una delle novità più interessanti.                                        ...

UN TOTO' AL GIORNO Edizione 2 (di Giuseppe Cozzolino)

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Fuochisti, Fuochiste, Uomini di Faticaaaa!!! Vi piaccia o non vi piaccia - ma noi speriamo che vi piaccia - da Novembre 2019 a Giugno 2020, ripartiranno gli Incontri di "Un Totò al Giorno", le nostre riunioni periodiche dedicate al Principe della Risata ed ai suoi Film nel segno di quella "riscoperta" che riteniamo doverosa per noi e per le future generazioni. Sì, quando parliamo così ci sembra di imitare l'Onorevole Trombetta, ma noi siamo orgogliosi di quel che facciamo e perchè lo facciamo. Spesso anche per i nostri figli, nipoti, allievi che passano ore intere davanti al computer per visionare l'ultima novità di Netflix od Amazon ma nulla sanno dei giacimenti d'oro del nostro Passato Audiovisivo. Orsu... In questo nuovo Ciclo parleremo anche di comprimari come la splendida Silvana Pampanini di "47 Morto che Parla", o il grande Carlo Delle Piane di "Guardie e Ladri", del sodalizio con Anna Magnani in "Risate di Gioi...

MEMORIE DI TOTO': Erzsi Paàl intervista Totò (A cura di Domenico Livigni)

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Erzsi Paàl, protagonista femminile del film “Fermo con le mani!”, in occasione dell’uscita del primo lungometraggio del Principe, intervistò il suo compagno di lavoro per i lettori della rivista “Cinema illustrazione”, ripercorrendo ed evidenziando con lui i momenti di svolta del suo viaggio nel mondo delle scene, teatrali e cinematografiche. Vi prego di credere che un’intervista con Totò non è la cosa più facile di questo mondo: con tutto che tre lingue (la mia, l’ungherese, il tedesco e l’italiano) le conosco posso dir bene, Totò ha una mimica che è assai più espressiva di ogni lingua parlata. E sarebbe questa per il suo pubblico, la più interessante a riferire, ma come si fa?                                                                                       ...

TOTÒ E IL CINEMA COMICO COME PONTE FRA ORIENTE ED OCCIDENTE (di Giuseppe Cozzolino)

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Sostenere che il Cinema sia in grado di gettare ponti fra culture differenti, distanti fra loro interi continenti, può risultare alquanto elementare. Cogliamo l’esempio del nostro Paese: dai tempi di registi come Dino Risi e Mario Monicelli, la Commedia all’Italiana ha rappresentato uno specchio straordinario delle trasformazioni/contraddizioni della complessa realtà socio-culturale, dal Boom economico alla Depressione di questi ultimi anni. Una forma di narrazione più efficace e diretta di tanti pur autorevoli manuali di storia, adottati nelle nostre scuole ed università. Se poi ci concentriamo su quel tipo di commedia che gli americani hanno definito “slapstick” [1] basata sul linguaggio del corpo e strutturato in Gag (Sketch) tanto semplici quanto efficaci, allora evochiamo un linguaggio mimico universale per tipologie di pubblico assai distanti fra loro (Oriente ed Occidente). Soprattutto un inno quasi anarchico alla libertà ed alla vita che trascende le comuni leggi del socia...

VITTORIO DE SICA RICORDA TOTO'

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 Brano tratto da "Totò" di Franca Faldini e Goffredo Fofi (novembre 1987) presente su www.antoniodecurtis.com Totò è senz'altro una delle figure italiane più importanti che abbia conosciuto nella mia carriera e nella mia vita. Parlare della sua arte? Basta vedere il successo che ha avuto con i giovani di oggi, i ragazzi di quindici, diciotto anni che non lo conoscevano. Lui era veramente un clown, un grande clown, nel senso più nobile della parola, come oggi non ne esistono più: certe sue folli improwisazioni durante la recitazione erano geniali e insostituibili. Clown come lui ne nasce uno ogni cento anni.  Io avrei voluto Totò con me anche in un altro mio film dopo L'oro di Napoli : avrei voluto affidargli la parte che poi fece Fernandel nel Giudizio universale . Questo anche per un senso di giustizia nei sui confronti, perché ho sempre pensato che avrebbe avuto bisogno di uno sfogo internazionale che non aveva mai avuto. Quando L'oro di Napoli uscì in ...

GIULIA RUBINI RACCONTA TOTO'

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Signora Rubini, ci racconta come avvenne l'incontro con Totò? Ero molto emozionata, avevo solo venti anni. Fui convocata in un ufficio per essere presentata a Totò e ai produttori del film. Mi diede subito l'impressione di una persona severa, autorevole, imponente, di poche parole e altrettanti pochi sorrisi. Ero intimorita dal suo sguardo penetrante, attento, vigile. Lui capì che ero emozionata, quasi impietrita. Mi fece tante domande e poi mi disse: "Questo non è un grande ruolo, ma tu e Gabriele sembrate una bella coppia". Com'era l'atmosfera sul set insieme a Totò? Era allegra, un continuo scoppiare dal ridere. Una volta le mie colleghe e io siamo state sgridate da Totò perché con le nostre risate dietro le quinte infastidimmo un ciak. Ma lui era irresistibile quando recitava, cambiava le battute all'ultimo momento, era impossibile tenerci dentro le emozioni. Noi lo amavamo perché in scena era fantastico, ma quando le luci dei riflettori si speg...

QUANTE VITE HA SALVATO TOTO' ? (di Giuseppe Cozzolino)

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Una mia riflessione fatta durante il primo incontro “live” di UN TOTO’ AL GIORNO tenutosi alla Libreria Mondadori Rione Alto (Giovedì 15 Novembre, Ore 17) Pensiamo ad un Paese - il nostro - che deve faticosamente risollevarsi dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale con i suoi strascichi orrendi e sanguinosi. Pensiamo a milioni di persone con un domani difficile (quel domani così ben narrato in Ladri di Biciclette ed Umberto D di Vittorio De Sica). I film del Neorealismo non furono mai amati dal grande pubblico, ma non – come qualcuno osò sostenere - per ottusa ignoranza, ma perché per molti era semplicemente assurdo fare un biglietto per ritrovare sullo schermo lo stesso dolore e smarrimento vissuto nella realtà quotidiana. La gente comune al cinema cercava svago, speranza, riscatto. E per questa ragione o si rifugiava nel duello dello sceriffo buono che sconfiggeva il bandito cattivo (così ben descritto in Un Americano a Roma ) o nella risata: la risata di Stanlio ed...