Post

I SUPERPOTERI DI TOTO' ! (di Giuseppe Cozzolino - Parte 2)

Immagine
Continua l’elenco delle facoltà sovrumane del supereroe Totò… Ha lo sputacchio che non perdona (in Totò a Colori) Una volta per ricordarsi dove stava di casa fece un nodo ad un lampione (in Un Turco Napoletano) Con quattro pedalate supera tutti (in Totò al Giro d'Italia) Ha inventato lui la Danza del Ventre (in Un Turco Napoletano) Ha la forza nei capelli come Sansiro, Sansone, Santa Babila! (in Totò le Mokò) La notte parla con Kim Novak! (in Totò, Peppino e le Fanatiche) E' un Maestro di "Moseca"... (In Totò Le Mokò, Totò a Colori, Rita la figlia americana) La Guerra l'ha dichiarata lui (ne I Due Orfanelli) Si trasforma in un cammello tripolitano (ne La Vergine di Tripoli) Come fa il manichino lui... (ne I Pompieri di Viggiù, Totò a Parigi) Va e viene dall'Altro Mondo che è un piacere! (in Totò all'Inferno, 47 Morto che parla) Tutti lo vogliono, tutti lo cercano! (in Figaro qui Figaro là)  

SERGIO CORBUCCI (regista de "I due Marescialli") RICORDA TOTO' E DE SICA

Immagine
La recitazione di Totò era molto spontanea, l'improvvisazione vi aveva una grande parte. Per dare il meglio, Totò aveva bisogno di un compagno con cui l'accordo fosse immediato, e che spesso lo seguiva di film in film. Nei Due marescialli per esempio, Totò recitava per la seconda volta con Vittorio De Sica. Al suo fianco quasi si esaltava, dimostrava il classico piacere del comico che sa di recitare capito e lo fa in modo eccezionale. Le sue doti naturali di improvvisazione, le sue straordinarie doti di comico, venivano messe in enorme risalto. Credo che questo avvenisse, in quel film, principalmente per la presenza di un partner molto importante. Totò diceva sempre: "Io posso far ridere, ma se ho vicino a me uno che fa ridere più di me, anch'io faccio ridere di più". Con De Sica ritrovava una verve nuova, e il senso di divertire un artista che oltre che essere un vecchio collega, un compagno napoletano, era nello stesso tempo un grande regista. Da parte sua c...

I SUPERPOTERI DI TOTO' ! (di Giuseppe Cozzolino - Parte 1)

Immagine
Come premesso in un nostro precedente intervento, oggi ci dedichiamo ad elencare i "superpoteri" di Totò così come si evince da numerose pellicole che lo vedono protagonista: C'ha il Labbro Sensuale! (in  Totò Le Mokò ) E' il Conquistatore d'Egitto (in Totò e Cleopatra ) E' un Uomo di Foresta, ma Fesso no! (in Tototarzan ) E' un Detective a cui nulla sfugge (in  Le Sei Mogli di Barbablù, Totò Vittorio e la Dottoressa ) E' un Reduce venuto a piedi dalla Siberia in Italia (in  Letto a Tre Piazze ) E' un Mago dei Travestimenti ed un Cultore dell'Arma Bianca, l'arma dei nobili (in  Totò Diabolicus ) E' uno Spadaccino che fa Faville! (in  Totò Le Mokò ) E' un Torero di Mezzanotte (in  Fifa e Arena ) E' un Barbiere di Qualità! (in Figaro qua Figaro là ) Fa qualcosa (ma cosa?) a tutte le Arabe... Boh! (in Totò Sceicco) Può sparare contemporaneamente con tutte le armi di un arsenale (i...

TOTO' DIXIT ("Io odio Totò, io amo Totò")

Immagine
Tra me, come sono nella vita reale, e Totò, come appare in palcoscenico, c'è una differenza abissale. Io odio la mia maschera che uso solo per servire il pubblico. Però, nello stesso tempo, sento che è una parte della mia anima. Non ho mai pensato, nemmeno per un attimo, di fare a meno di Totò. Mi è antipatico, è vero, ma gli sono anche grato, non una, ma cento volte. Prima di tutto perchè mi ha dato il successo e poi perchè, pur essendo in antitesi con Antonio De Curtis, mi aiuta ad essere veramente me stesso. Lo so, parlo a rebus, racconto una storia che sembra scritta da Pirandello. Ma questa è la mia storia. (da "Siamo Uomini o Caporali", Newton Compton, 1996)

TOTO' DIXIT ("L'Umiltà")

Immagine
Ho composto varie poesie e per A'Livella ho pure vinto un Premio, ma non me ne vanto mai. Una persona che ostenta ciò che ha, non è più amata. La gente, giustamente, si stanca. (da "Siamo Uomini o Caporali", Newton Compton, 1996)

TOTO' DIXIT ("Nascita di un Maestro della Risata")

Immagine
Prima nacque Antonio De Curtis e solo in un secondo momento vide la luce Totò. accadde in palcoscenico, nel periodo in cui facevo la Commedia dell'Arte per guadagnarmi, stentatamente, da vivere. Avevo una vecchia bombetta polverosa e una sera, preso dall'ispirazione, me la misi in testa. ebbene, la gente incominciò a sganasciarsi dalle risate. Quel villano che era in scena, sguaiato, pronto a strizzare l'occhio e a muoversi come un burattino, piaceva al pubblico. Lo chiamai Totò, il diminutivo di Antonio, che a Napoli è Totonno. (Da "Siamo Uomini o Caporali", Newton Compton. 1996)

TOTO' DIXIT ("La Generosità")

Immagine
La gavetta, caratterizzata dalla fame spartita con gli amici, mi ha insegnato a praticare costantemente l'umiltà e ad aiutare, se posso, le persone, e anche gli animali, meno fortunati di me. (Da "Siamo Uomini o Caporali", Newton Compton. 1996)