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LA TOTOTOMOBILE... (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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Totò era proprietario di un pezzo raro e fuori dal comune: una Cadillac berlina del 1954  targata NA 213338, con interni rivestiti in pelle, 5.500 di cilindrata, che rileva la sua sorpresa al tatto: il rivestimento esterno della carrozzeria è in velluto finissimo bicolore giallo e verde. Era tutta nera appena uscita dalle officine della General Motors, fu il Principe de Curtis a voler aggiungere un tocco di colore, e di stile. dal sito https://www.lautomobile.aci.it/articoli/2020/04/16/la-cadillac-di-toto.html

LA PAURA FA TOTO': IL MISTERO DELLA CANDELA ALLUNGABILE (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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Una gag tipica della parodia slapstick con venature horror coinvolge spesso la presenza di una CANDELA, associata al culto dei morti o al senso del mistero di una casa avvolta nel buio e spesso 'infestata'.  In uno dei più celebri corti di Stanlio ed Ollio, "Annuncio Matrimoniale" (Oliver The Eight, 1934) la candela è il perno di un sistema di sicurezza che il povero Ollio mette in atto nel (vano) tentativo di tenere sveglio Stanley per impedire che una folle ereditiera gli tagli la gola.  Nel dittico "L'inafferabile spettro" e "Il Cervello di Frankenstein", il duo Gianni e Pinotto si ritrova anch'esso alle prese con delle candele alquanto mobili. Celebre in particolare la gag della candela posta sulla bara del conte Dracula, proprio quando questi si appresta a risvegliarsi dal suo sonno.  In "Frankenstein Junior" Gene Wilder dà vita ad una gag non meno leggendaria a base di passaggi segreti e candele da rimuovere (Rimetta... a po...

UN RICORDO DI CARLO CAMPANINI (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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brano tratto da "Totò" di Orio Caldiron su www.antoniodecurtis.com Sono stato uno dei primi che ha avuto le confidenze di Totò a proposito delle sue ricerche araldiche. È stato durante la lavorazione del Ratto delle Sabine in cui faceva il guitto che moriva di fame e faceva andare per le lunghe le prove perché nel frattempo era mantenuto con tutta la compagnia. Nella recita Totò fa il re e mi ricordo che finché eravamo lì che provavamo m'ha detto: «A Carle', io qui faccio per scherzo ma lo sono veramente!». Io che non ero al corrente di nulla sono rimasto un po', lo guardavo e pensavo: «Sta raccontando una barzelletta». Dico: «Non ci credo». «Ma io sono veramente re», e il giorno dopo m'ha portato un malloppo di carte dell'ufficio della consulta araldica fiorentina e m'ha fatto vedere il papier secondo il quale era già barone.  Non ho mai avuto il coraggio di chiamarlo Principe, perché mi sembrava di pigliarlo in giro, «capisco domani in società ci te...

UN TOTO' AL GIORNO "LIVE": IL RITORNO !!!

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  UN TOTO’ AL GIORNO – LA VENDETTA! Tornano gli Incontri di "Un Totò al Giorno", stavolta presso gli spazi dell'Hotel Luna Rossa, Via Giuseppe Pica 20-22, NAPOLI (Primo Piano, Sala) Venerdì 28 Maggio (Ore 18.00/20.00) LA PAURA FA TOTÒ - presentazione del Libro: "La Paura fa Totò - Le parodie Thriller ed Horror del Principe della Risata" (Cento Autore) a cura di Giuseppe Cozzolino e Domenico Livigni Venerdì 25 Giugno (Ore 18.00/20.00) TOTÒ, PEPPINO E TITINA - Focus su "Totò Peppino e i Fuorilegge" ed il sodalizio artistico tra Antonio De Curtis e i Fratelli De Filippo Venerdì 23 Luglio (Ore 18.00/20.00) TOTÒ, SINDACO DI ROCCASECCA - Focus su "Il Medico dei Pazzi" e gli Adattamenti Scarpettiani del Principe. SCALETTA DEGLI EVENTI: - BENVENUTO di Adele Mazzella (proprietaria dello storico Hotel Luna Rossa, dedicata a suo nonno Antonio Vian, compositore della celebre canzone) • OMAGGIO A TOTO’, Performance in Video a cura di Umberto Del Prete • L...

LE CANZONI DI TOTO': Yvonne La Nuit (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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  Io di nome mi chiamo don Ciccio e mi firmo don Ciccio Salsiccio io ovunque m'impaccio e m'impiccio dove vado vi faccio un pasticcio e cosè per un puro capriccio don Ciccio Pasticcio mi sento chiamar. Ho sempre un biroccio somiglio a un bamboccio dal mulo e dal ciuccio mi faccio tirar. In estate vo a caccia d'inverno in barcaccia di nulla mi cruccio mi faccio ammirar. Ciccio quà Ciccio là. Son bello e son ricco le donne le scaccio ma dopo di averle ridotte uno straccio don Ciccio Salsiccio pallottola in mano sti figli di cane mi stanno a chiamar.

LE CANZONI DI TOTO': Risate di Gioia (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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                                                         Geppina ragazza di fumo C'ha la testa col naso un po' all'insù E il suo amore si chiama nessuno E va a spasso per l'aria in tutù Geppina di notte fa il sole E di giorno lo tinge di blu Geppina più vive e più vuole La vedi e non c'è più! Geppina Geppi la tua voce Geppina Geppi la tua luce Sei tanto strana ma tu mi piaci Mi piaci piaci tanto così… Voglio te, e solo te... e solo te... solo te!

UN RICORDO DI RAIMONDO VIANELLO (a cura di Giuseppe Cozzolino)

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  Per me ragazzo Totò è stato un idolo. Più tardi ho debuttato in cinema con lui ne "I due orfanelli": facevo un ufficiale a Villa Borghese, forse una sola posa. Due o tre pose le ho fatte in "Fifa e arena" e "Totò sceicco". In "Totò Diabolicus" ero addirittura il marito di Totò, il quale, vestito da donna, aveva caldo e si faceva aria agitando la gonna. Sapeva che non ero figlio d'arte, ero diventato attore per combinazione ed ero di estrazione nobiliare da parte di madre: e questo lo entusiasmava molto. Mi prendeva da parte e mi diceva:  «Facciamo una compagnia solo di nobili», e cominciavamo subito a fare elenchi con Giangaleazzo Benti, e cioè il conte Bentivoglio-Pallavicini e altri.  Gli sarebbe piaciuto farlo davvero, vedeva già l'intestazione: «Il Principe Antonio De Curtis presenta.. .» Quando facevo queste mie comparsate, mi prendeva sottobraccio, chiacchieravamo molto amabilmente. «Io posso dare titoli nobiliari, sono principe d...